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Appuntamenti » Veglia di preghiera per le vittime dell'omofobia  
Primo fondo Veglia

Veglia di preghiera
Milano - 11 Maggio 2009 - Ore 21.00
Chiesa di San Gabriele Arcangelo in Mater Dei
Via Termopili 7 (MM1 Pasteur)

Il 4 Aprile del 2007, nel giorno in cui si celebravano le esequie del giovane Matteo, morto suicida in seguito alle angherie dei suoi compagni di scuola, un piccolo gruppo di persone di Firenze, durante un incontro di preghiera,
per dare una risposta concreta a tutte quelle forme di violenza che nascono dal pregiudizio, ha deciso di organizzare una veglia per chiedere al Signore di vincere l'omofobia.
Le adesioni sono state tante e il 28 giugno 2007 si sono tenute decine di veglie di preghiera.
Da allora, ogni anno, si organizzano veglie di preghiera per chiedere che siano superati affinché un giorno i pregiudizi e la paura nei confronti di ogni forma di diversità (orientamento sessuale, genere, razza, credo religioso, condizione sociale, etc.), siano superati e ricomposti in quell’amore fraterno che Gesù ci ha mostrato, invitando tutti i suoi discepoli a praticarlo.
Vogliamo levare insieme le nostre preghiere verso Colui che è la ragione della nostra Speranza per chiedergli di aiutarci a vincere con l’amore i pregiudizi che ancora riescono a ferire tante persone che vivono in condizioni di marginalità, di diversità e di esclusione.
Con questo spirito invitiamo quanti condividono la nostra Fede e tutte le persone di buona volontà a vivere in unità con noi un momento di preghiera per ricordare le vittime dell’omofobia e di tutte le altre forme di pregiudizio, discriminazione e paura, e per chiedere di essere anche noi liberati da qualunque forma di disprezzo e di risentimento.

Secondo fondo veglia

Appello alle chiese che sono in Italia
in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia

Lanciato dal Guado e pubblicato dal sito: http://www.ildialogo.org

Da alcuni anni il 17 Maggio viene indicato come «Giornata internazionale contro l’omofobia».
Ma che cosa è l’omofobia se non una delle tante forme di paura che ci condizionano quando abbiamo a che fare con la diversità? La paura, però, uccide l’amore perché, come scrive Giovanni nella sua prima lettera: «Chi ha paura non è perfetto nell’amore» (1 Giovanni 4,18).
Per questo motivo invitiamo quanti condividono la nostra Fede nel Vangelo di Gesù a unire la loro voce alla nostra voce, per chiedere a Dio di liberare l’umanità da qualunque forma di omofobia e, più in generale, per chiedergli di liberarci da qualunque paura della diversità.
Tra le tante forme di diversità, l'omosessualità  ha la caratteristica di poter essere vissuta di nascosto, in un atteggiamento che rischia spesso di spingere verso l’ipocrisia. L’omofobia incoraggia questo atteggiamento e allontana le persone omosessuali dalle parole di Gesù, che condanna gli ipocriti in modo inequivocabile. Condannare l’omofobia significa quindi aiutare tanti omosessuali ad abbandonare l'ipocrisia e a intraprendere con decisione il loro cammino di avvicinamento all’esperienza cristiana.
Ecco perché crediamo che sia importante che le nostre chiese, le chiese delle nostre città, le chiese che ci hanno generato alla Fede, sappiano levare sempre con forza la loro voce di condanna tutte le volte in cui una persona omosessuale viene aggredita, viene insultata, viene discriminata, viene esclusa per la sua specifica diversità.
Ecco perché speriamo che queste stesse chiese accolgano la proposta di dedicare un momento di preghiera ai tanti omosessuali che le guardano con speranza.

Primo fondo Veglia
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